Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

ARTE: PER IL 'SALVATOR MUNDI' DI LEONARDO UN POSSIBILE 'LOUVRE' IN TEXAS IL DALLAS MUSEUM OF ART CONFERMA, TUTTORA AL LAVORO PER ACQUISIRLO

Data:

26/11/2012



ARTE: PER IL 'SALVATOR MUNDI' DI LEONARDO UN POSSIBILE 'LOUVRE' IN TEXAS IL DALLAS MUSEUM OF ART CONFERMA, TUTTORA AL LAVORO PER ACQUISIRLO

Houston, 4 nov. - (Adnkronos) - L'odissea del 'Salvator Mundi', il capolavoro ritrovato l'anno scorso e attribuito a Leonardo da Vinci, potrebbe presto trovare un suo lieto fine: non in una Galleria del Louvre (come la 'Gioconda') ma al Dallas Museum of Art, in Texas. Da quest'estate, infatti, sono sempre piu' insistenti le voci di una possibile acquisizione da parte della prima e piu' prestigiosa istituzione museografica del Lone Star State: il DMA, guidato dal nuovo direttore Maxell Anderson. "Abbiamo portato il dipinto recentemente attribuito a Leonardo al Dallas Museum of Art e stiamo continuando a vagliare la possibilita' di acquistarlo", ha dichiarato Jill Bernestein, responsabile della comunicazione del Museo.
Personalita' forte e determinata, Anderson e' conosciuto a livello internazionale per le innovazioni introdotte dei musei americani precedentemente diretti e per un saggio a sua firma dal titolo 'Metrics of Success in Art Museums', che propone una visione del museo come luogo di aggregazione e di attrazione turistica per eccellenza assieme a una serie di parametri per 'misurarne' il successo. In questa prospettiva l'acquisto - secondo molti imminente - di un'opera come il 'Savator Mundi' servirebbe senz'altro a lanciare il DMA nel firmamento dei musei piu' gettonati al mondo.

"L'immagine dell'Italia in Texas e negli Stati Uniti beneficerebbe enormemente dall'acquisizione di quest'opera anche perche' coinciderebbe con l'Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti", ha sottolineato il Console italiano a Houston Fabrizio Nava, ricordando che proprio nel 2013 il nostro Paese sara' protagonista indiscusso della cultura americana con un ricco programma di eventi.
L'opera - un olio su tavola di legno raffigurante il Cristo che benedice con la mano destra e tiene nella sinistra il globo, simbolo del potere universale - fu presumibilmente dipinta dal maestro intorno il 1499. Il suo incredibile successo fu all'origine di numerose copie che finirono col fare perdere le tracce dell'originale gia' nel 17mo secolo. Il giallo del 'Salvator Mundi' ando' avanti per secoli seguendo le trame suggerite dalle varie fonti che via via indicavano il passaggio dell'opera, prima in Europa e poi Oltreoceano. Da un convento di Nantes, dopo l'occupazione francese di Milano, alla collezione privata di Carlo I d'Inghilterra, per poi finire all'asta, in mani sconosciute.


Fino all'anno scorso tutti gli annunci sul ritrovamento del Leonardo 'originale' furono regolarmente smentiti dalle perizie degli esperti. Poi la scoperta, autenticata da alcuni dei maggiori studiosi del da Vinci, quando un consorzio di collezionisti americani la consegno' nel 2010 alla 'National Gallery' di Londra per un restauro in vista della mostra 'Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan', l'anno successivo. Il 'Wall Street Journal', citando fonti bene informate, dopo il ritrovamento azzardo' una valutazione ipotetica dell'opera di oltre 200 milioni di dollari. Cifra che per ora non e' mai stata confermata dai diretti interessati: il consorzio di art dialers americani guidato da Robert Simon, proprietario dell'omonima galleria d'arte di New York, e il direttore del Dallas Museum of Art, Maxell Anderson. La trattativa in corso, nonostante la curiosita' generale e le illazioni, resta infatti assolutamente 'top secret'.
(Sub/Ct/Adnkronos) 03-NOV-12 18:26 NNNN


290